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Curiosità

Tiger Woods, l’annuncio che scatena le polemiche: è caos sul Tour

Si scatena il caos sul Tour per una serie di polemiche rivolte al PGA Tour: c’entra una personalità che in passato è stata molto vicino a Tiger Woods

Il PGA Tour Player Advisory Council ha applicato il 18 novembre una serie di cambiamenti impopolari, che saranno applicati a partire dal 2026. L’obiettivo sarà quello di rendere il tour più competitivo e apparentemente miglioreranno il ritmo del gioco. Anche se ci sono pochi sostenitori, come Hank Haney.

L’allenatore ha lavorato con Tiger Woods tra il 2004 e il 2010, vincendo 34 titoli del PGA Tour e 8 major. E sui social è intervenuto scrivendo un breve messaggio che non è una critica diretta al Tour, ma forse dietro c’è qualcosa di velato, che inevitabilmente ha fatto discutere in molti. Ryan Ballengee, proprietario di Golf News Net, voleva che il PGA Tour fosse più severo nell’imporre regole sullo slow-play. Non multe, ma penalità di stroke sotto gli occhi del pubblico.

Questo il tweet di Ballengee: “I tour professionistici devono penalizzare pubblicamente i giocatori lenti con colpi, non privatamente con multe. I giocatori lenti stanno rovinando il golf competitivo, fino ai juniores”. Haney ha risposto al tweet di Ballenge scrivendo semplicemente: “Ottimo punto”. Non è la prima volta che dà dimostrazione di non essere un fan delle decisioni del Tour.

La lotta ai giocatori lenti per migliorare il golf

Anche Tiger Woods, qualche anno fa, chiese delle penalità per il gioco lento. Era il lontano 2012: “Molto semplice. Se ricevi un avvertimento, ricevi una penalità. Penso che ciò accelererebbe il processo”. Fu questa la risposta del golfista statunitense a precisa domanda sul gioco lento.

Woods è un direttore dei giocatori, ma non un membro del Player Advisory Council, quindi non ha avuto impatto diretto sui recenti cambiamenti che per migliorare il golf hanno fatto poco. In sostanza, il PGA Tour ha puntato sulle multe per reprimere il gioco lenti, ma con scarsi risultati.


La sensazione, quindi, è che non si riesca a punire adeguatamente il gioco lento se non si affronterà in modo serio. Non a caso a Lucas Glover non sono andate giù le ultime proposte. Servirà probabilmente ancora altro tempo prima di raggiungere delle decisioni che accontenteranno tutti. Sarebbe una soluzione adeguata ascoltare i giocatori, veri protagonisti del gioco, che potrebbero dare una grossa mano. Le penalità, per esempio, potrebbero essere più incisive delle multe.

Nico

Sono giornalista perché non so fare il calciatore. Mi emoziono se mi trovo in uno stadio pieno, ma vivo il calcio come una tragedia. Involuto in qualsiasi altro aspetto della vita. I miei idoli sono Diego Armando Maradona e Walter Sabatini.

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