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US Open 2012 al via: Tiger Woods secondo, bene Francesco Molinari

E’ scattato ufficialmente il major US Open 2012 dall’Olympic Club di San Francisco in California, sul campo par 70 molto competitivo per il gioco e suggestivo per gli occhi. Tiger Woods è al momento secondo con una prestazione solida in -1 in compagnia di altri giocatori di esperienza come i connazionali David Toms e Nick Watney, il nordirlandese Graeme McDowell e il britannico Justin Rose. In testa a sorpresa c’è uno strepitoso Michael Thompson che ha consegnato una carta in 66 ossia in -4 su un campo dove pochissimi riescono a scendere sotto al par. Infatti, Francesco Molinari pur essendo in un’ottima 15esima piazza provvisoria è già a +1 con 71 colpi. Ha fatto leggermente peggio Matteo Manassero con uno score di 76 pari a +6, dovrà necessariamente accelerare per passare il taglio.

Il 112esimo US Open edizione 2012 si è dunque ufficialmente aperto con una temperatura non così eccessivamente alta nell’aria ma con un’atmosfera caldissima nelle posizioni che contano. Tutti gli occhi sono puntati ovviamente su Tiger Woods, che dopo essere ritornato prepotentemente alla vittoria sul PGA Tour con un successo solido e concreto potrebbe finalmente ritornare a esultare anche in uno dei major. La partenza del californiano è stata bruciante con un buon 69 pari a -1 sul difficile campo dell’Olympic Club di San Francisco, un par 70 che non lascia scampo nemmeno ai professionisti.
 
Aspettiamoci infatti pochissimi giocatori se non addirittura nessuno sotto il par al termine del torneo. Ad esempio ieri solamente sei giocatori sono scesi sotto il par ossia il fenomenale Michael Thompson con una carta in 66 che difficilmente sarà battuta nei prossimi giorni e i cinque inseguitori a 69 (-1): oltre a Tiger, anche David Toms, Nick Watney, Graeme McDowell e Justin Rose. Poi otto giocatori in par col campo ossia gli americani Jim Furyk, Matt Kutchar, l’amateur Beau Hossier, Jason Bohn, il britannico Ian Poulter, il sudcoreano J.B. Park, lo svedese Robert Karlsoon e l’australiano Alistair Presnell.
 
Francesco Molinari è subito lì, con un +1 convincente che lo piazza in quindicesima posizione condivisa con un gran numero di altri giocatori tra cui il giapponese Ryo Ishikawa. Al 40° posto con 73 (+3) troviamo il sudafricano Charl Schwartzel, l’inglese Lee Westwood e lo spagnolo Sergio Garcia, sono a 75 i sudafricani Ernie Els e Retief Goosen e il fijano Vijay Singh. Infine Matteo Manassero che ha consegnato una carta da 76 di 10 colpi più del leader in compagnia di Phil Mickelson, Steve Stricker e l’australiano Adam Scott. Male Rory McIlroy, campione uscente con 77 (+7), peggio Bubba Watson, 125° con 78 (+8) e ancora peggio l’inglese Luke Donald, numero uno mondiale, 140° con 79 (+9).

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