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Motori

Verstappen non ci sta: l’annuncio scuote il paddock

Il campione del mondo non ci sta e attacca i vertici della Fia: Verstappen critica le monoposto, sono troppo lente

Quando parla uno come Max Verstappen, uno che si è costruito una certa reputazione all’interno degli ambienti del circuito Motorsport, tutti spalancano le orecchie. Il pilota olandese, tre volte campione del mondo con la Red Bull e fresco vincitore anche del Gp di Suzuka, non critica mai a caso e con le sue consuete parole taglienti lancia sempre messaggi importanti a chi decide le politiche della Formula 1 ma non solo.

Verstappen scuote il paddock (LaPresse) – Tshot.it

Max Verstappen non è insomma un semplice pilota, e questo lo si è capito anche piuttosto bene: si veda ad esempio quanto all’interno della Red Bull la sua voce sia importante alla pari di quella del team principal Christian Horner o del capo degli ingegneri.

Oramai il tre volte iridato si sta costruendo una reputazione solidissima, che va anche al di là del semplice campionato di Formula 1. E ciò non può non attirare le attenzioni di tutti, anche di coloro i quali non vanno sempre d’accordo con le opinioni del pilota olandese.

Max Verstappen netto sulla Formula Academy: “Vetture lente, aumentare il livello”

Verstappen ha trionfato a Suzuka in maniera evidente, non lasciando speranze al compagno Perez e ai ferraristi Sainz e Leclerc che cercano di stargli dietro nonostante la loro monoposto sia ancora non performante come la RB20 (ma comunque la SF-24 ha dato indicazioni importanti nei primi quattro gran premi).

Ma, ore prima di spiccare il volo sull’asfalto giapponese, l’olandese, dando ragione al padrone di casa Yuki Tsunoda, aveva espresso perplessità sul fatto che le ragazze che corrono nella categoria Formula Academy (varata dalla Fia nel 2013) possano trovare noiosa quella pista.

Verstappen critico sulla Formula Academy (LaPresse) – Tshot.it

Secondo Verstappen, le vetture che vengono usate nella categoria Formula Academy non sono adatte a un circuito come quello nipponico, già di per se meno complesso se paragonato ad altri. E l’olandese non usa parole a caso, forte della sua esperienza come corridore in una vettura avanti anni luce rispetto alla concorrenza.

Le vetture che guidano sono troppo lente, se veramente si vuole aiutare le ragazze a correre a un livello più alto bisogna migliorare i mezzi a disposizione“. Verstappen continua con le sue osservazioni: “Non critico il supporto della F1 alle ragazze, ma soltanto l’approccio. Le aiutiamo facendole correre così” Non lo so..”.

Giancarlo Pacelli

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