Una delle scuderia più gloriose e importanti del paddock sta vivendo un momento a dir poco confusionario: tifosi rimangono increduli.
La Formula 1 è piena di scuderie a loro modo storiche e che, nel corso dei decenni, si sono confermate ad altissimi livelli mettendo in porto risultati a dir poco incredibili. Gli esempi sono davvero tanti e appare inutile elencarli, tuttavia quello dell’Alpine rimane uno dei più calzanti per capire come una scuderia possa passare dalle stelle alle stalle.
Alpine, infatti, almeno dal 2018, è considerata potenzialmente in grado di sfornare monoposto da primi posti in classifica: non a caso, fino al 2022, un certo Fernando Alonso credeva tantissimo in quella che in precedenza si chiamava semplicemente Renault (con cui tra l’altro aveva vinto due storici Mondiali, nel 2005 e nel 2006). Poi però le cose sono andate sempre peggio, ed oggi si registrano numerosi cambiamenti in quella che una volta tutti consideravano come una delle scuderie più organizzate dell’intera competizione.
L’ultimo caso con protagonista il pilota Esteban Ocon, a cui è stato detto che dall’anno prossimo non correrà più con l’Alpine, è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso strapieno. Alpine vive un momento a dir poco drammatico, fatto di rimpasti dirigenziali, incertezza verso il futuro e tanta confusione. A tal punto che nemmeno la Renault, azienda che la gestisce, sa cosa fare in questo momento storico.
A parlare della rovente situazione, diventata sempre meno gestibile con la cacciata di Rob White, è stato il noto giornalista britannico esperto di F1 Joe Saward. Intervistato dal podcast Missed Apex, Saward non le ha mandate a dire e ha criticato con brevi e taglienti parole le ultime discutibili decisioni dell’Alpine. “Stanno facendo un repulisti di una generazione di ingegneri vincenti. L’ultimo addio è stato quello di Rob White che vinse due mondiali con la Renault, i dirigenti Renault hanno distrutto una squadra“.
Così Saward che successivamente se la prende con i nuovi ingegneri che “hanno l’arroganza di sapere come si vince in F1“. Il problema principale secondo l’esperto di motori è però anche l’incapacità di Renault di capire questa situazione, che sta diventando sempre meno facile da gestire. Secondo Saward infatti, i vertici dell’azienda francese, piuttosto che cambiare dirigenti e ingegneri, dovrebbero preoccuparsi di migliorare la loro macchina.
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