Sinner incassa con un pizzico di amarezza la previsione di Roger Federer. Ecco cosa ha dichiarato il campionissimo elvetico
Quando parla lui, come minimo bisogna stare in ossequioso silenzio. Roger Federer, ritiratosi dal tennis professionistico da quasi 18 mesi, ha mantenuto intatta la sua popolarità, accrescendo anzi la sua figura leggendaria a causa della terribile nostalgia che la sua assenza dai campi ha provocato.
Da quando il fuoriclasse svizzero ha appeso la racchetta al chiodo, ne sono accaduti di fatti nel circuito. Il rivale di sempre Novak Djokovic ha incamerato tre Major su quattro nel 2023; Carlos Alcaraz, strappandogli l’unico Slam mancante della stagione, si è issato al numero uno del ranking mondiale, battendo ogni record di precocità al riguardo. E poi c’è lui, Jannik Sinner, la cui ascesa impetuosa ha creato un vero e proprio terremoto nel circuito.
Grazie alla due vittoria ottenute al Masters 1000 di Indian Wells in corso di svolgimento in California, l’altoatesino è arrivato a 17 affermazioni consecutive nei tornei ATP. Con uno score che recita 34 vittorie negli ultimi 36 incontri disputati. Ancora imbattuto nel 2024, già trionfatore nel primo Major stagionale in quel di Melbourne, Sinner si è presentato negli Stati Uniti con i favori del pronostico. Ma non per tutti. Non per Re Roger.
Intervenuto sulla NBC, in un’intervista in cui ha anche parlato di San Francisco come sede per la Laver Cup del 2025, il fuoriclasse svizzero ha fatto il suo pronostico per il Masters di Indian Wells, il primo dei due grandi appuntamenti di marzo sul cemento americano.
“Penso che il grande favorito ad Indian Wells sia Djokovic. Sinner è migliorato molto e non ha più perso dopo il trionfo all’Australian Open. Anche Alcaraz è ritornato a giocare ed è il campione in carica, quindi penso che il vincitore sarà uno di quei tre ragazzi. Rafa, purtroppo, si è ritirato“, ha aggiunto con un pizzico di amarezza il nativo di Basilea.
Le considerazioni dello svizzero hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi di Jannik. Non che sia totalmente negativo (anzi) non essere considerato il candidato principale alla vittoria finale (inevitabilmente si ha quel pizzico di pressione in meno), ma per quanto fatto vedere dall’azzurro negli ultimi mesi, le parole di Re Roger sorprendono un po’.
Sta ora a Sinner far ricredere uno dei suoi idoli di gioventù, incamerando quello che sarebbe il terzo torneo su tre di un 2024 che assumerebbe già a marzo i contorni di un’annata leggendaria.
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