In ogni sport e anche di conseguenza nel mondo del golf chi vive problemi legati alla disabilità chiede importanti diritti.
Il ruolo dello sport nella disabilità è molto importante e nel corso degli anni ha avuto uno sviluppo sempre più evidente. E’ fondamentale per chi ha difficoltà non chiudersi in sè ma aprirsi a nuove opportunità, e il ruolo dello sport rappresenta un modo per crescere e aiutare.
Anche il golf negli ultimi anni ha fatto grossi passi in avanti da questo punto di vista. Abbiamo visto – complice l’assenza di questo sport alle paraolimpiadi – come manchi una regolamentazione su come classificare le gare per disabili nel golf ma ora questi ultimi ‘alzano la voce’. E lo fanno mediante un campione di questa categoria, il 27enne Brendan Lawlor.
Questi ha una rara malattia, la sindrome di Ellis Van Creweld, una sorta di displasia che porta ad avere una crescita ossea e una contemporanea portata di arti e statura più corti. Insomma, una situazione particolare ma nonostante ciò Brendan è diventato un pioniere, il primo atleta disabile a partecipare attivamente al DP World Tour, come capitò in una gara in Gran Bretagna nel 2020. Brendan ha fatto notare fin da subito le disparità a livello economico tra le parti e come riporta la BBC ha le idee chiare su come rivoluzionare questo mondo.
Questa settimana erano in palio 35 mila euro e il ragazzo ha chiarito le proprie intenzioni: “Stiamo cercando di dimostrare al DP World Tour che siamo atleti. Ci alleniamo come capita con Rory McIlroy e altri big del circuito, forse anche di più nonostante le limitazioni con il quale abbiamo a che fare”. Poi il giovane ha spiegato le sue intenzioni per il futuro, un messaggio e idee piuttosto chiare:
“Stiamo cercando di rendere il golf per disabili uno sport mainstream, dare un futuro e una possibilità al ragazzo di 10 anni che si trova in ospedale e che magari si avvicina al golf. Dare modo anche a loro di fare soldi con questo sport”.
Fin dal suo avvento nel circuito Lawlor ha fatto notare le troppe differenze tra i montepremi del golf e quelli per lo stesso sport per disabili e sta facendo di tutto per aiutare. L’obiettivo è portare sempre più persone ad avvicinarsi al golf, anche tra i disabili e il messaggio è sicuramente positivo.
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