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Golfoot è una nuova disciplina che nasce dall’incontro tra golf e calcio. Si gioca su un normale campo da golf, quindi con tutti gli ostacoli che normalmente si possono trovare sui courses, tra bunker e acqua, e si deve imbucare prendendo come riferimento la bandierina. Solo che non si utilizzano clubs dunque bastoni, che vengono sostituiti dalle gambe e dai piedi, e nemmeno la pallina che può stare comodamente in una mano, quanto un normale pallone da calcio. Una delle ultime manifestazioni è stata il Golfoot Masters che ha visto tra i partecipanti anche l’ex-calciatore professionista Christian Karembeu. In fotogallery un po’ di scatti. Come si gioca questa disciplina?
L’ex-calciatore francese Christian Karembeu, che oltre ad aver giocato nella nazionale transalpina si è distinto anche per aver vestito le maglie del Real Madrid e qui in Italia della Sampdoria, è stato il testimonial di una delle manifestazioni più curiose organizzate sui campi da golf. Si tratta del Golfoot Masters ossia una sorta di major di questa disciplina ibrida che miscela sapientemente il calcio con il golf. Le foto in galleria si riferisce alla giornata dello scorso 16 aprile 2012 sul campo del Golf Club di Losanna in Svizzera, che è stato opportunamente modificato e adattato per l’occasione.
Le buche, in realtà, sono le uniche componenti del campo che si sono adattate. Questo per via del fatto che si utilizzano palloni da calcio regolamentari e dunque non potrebbero mai cadere nella normale fossa per le palline da golf… Ovviamente non si va in giro con la sacca a spalla oppure sul carello (o meglio ancora sulla golf kart, quanto solo con la tuta, le scarpe da calcetto (non con i classici tacchetti per non alzare zolle da un metro quadrato) et voilà. Lo swing non sarà effettuato con la parte superiore del busto principalmente ma con quella inferiore, ma la palla osserverà un volo piuttosto simile.
Si tirerà dai tee su degli speciali supporti per sollevare il pallone e cercare di imprimere una traiettoria più ampia possibile e non ci sarà bisogno di passare dai legni ai ferri e poi al putter. Sta tutto nell’abilità del golfista-calciatore creare le condizioni per un colpo a correre, un lob, un putt e così via. Idea interessante, soprattutto vista la grande massa di calciatori che giocano abitualmente a golf.
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