Nonostante le difficoltà recenti per il golf questo sport produce ancora numeri piuttosto alti. Ecco cosa sta succedendo.
Negli ultimi anni il mondo del golf ha visto una grande crescita economica e diversi atleti percepiscono cifre al limite dell’incredibile. Da un lato l’esplosione di ormai quasi un ventennio dovuta a una leggenda come Tiger Woods e dall’altra invece l’arrivo del fondo PIF con il Liv Golf, un fondo che porta all’esplosione nel circuito.
Tiger Woods ha subito purtroppo un grave infortunio, si è operato al tendine d’achille e vive una situazione delicata con la carriera che ormai diventa quasi a rischio. Il golf vive un periodo di crisi d’ascolti, la divisione tra PGA Tour e Liv Golf non avvantaggia le cose e gli unici davvero a uscirne avvantaggiati sono i golfisti, sempre più ricchi.
Negli ultimi anni diversi golfisti e non solo Tiger Woods hanno percepito cifre pazzesche. La nota rivista Forbes ha pubblicato la classifica degli atleti più ricchi al mondo e per farvi capire le cifre basti pensare che i primi 10 di questa classifica – sommando le cifre percepite negli ultimi dodici mesi – hanno guadagnato addirittura ben 678 milioni di dollari, al lordo di tasse e commissioni. E la cosa pazzesca è che i numeri sono addirittura in calo.
Il golfista che ha guadagnato di più nell’ultimo anno è lo spagnolo Jon Rahm, atleta che ha percepito negli ultimi mesi 218 milioni di euro, una cifra pazzesca e dovuta all’accordo con il LIV Golf. Rahm è avanti in questa classifica a Rory McIlroy e a Tiger Woods.
Nonostante sia fermo da tempo Tiger Woods ha incassato nel 2024 ben 67 milioni di dollari, dovuti praticamente solo a collaborazioni con sponsor, come il nuovo Sun Day Red ed alti storici brand come Nike, Optum e Workday. Al quarto posto in questa classifica c’è Scottie Scheffler, fermo invece a 61 milioni di dollari.
Da un lato i golfisti si godono ricchi compensi ma allo stesso tempo c’è la recriminazione perchè il sistema non convince più come una volta e il circuito vede un netto calo con l’audience che viene meno e le difficoltà che sono nette. La divisione tra PGA Tour e LIV Golf non convince e finisce per penalizzare tutto, compreso il sistema.
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