Il Gran Premio della Cina disputatosi sul circuito di Shanghai ha ribadito la superiorità della Red Bull e regalato qualche colpo di scena.
Niente da fare. Anche questa edizione del mondiale di Formula 1 sembra non avere storia. I tifosi della Ferrari si erano illusi grazie alla splendida doppietta realizzata in Australia, dove Sainz aveva conquistato una grande vittoria precedendo sul traguardo Charles Leclerc. Ma quello di Maranello è stato, purtroppo, solo un fuoco di paglia.
Max Verstappen e la sua Red Bull hanno superato senza affanni il problema meccanico accusato a Melbourne e hanno ripreso a vincere come se niente fosse. Sia in Giappone che in Cina il pilota olandese ha ribadito di non avere rivali: il quarto titolo iridato consecutivo sembra già una formalità.
Il gran premio di Shanghai da questo punto non ha regalato emozioni nella lotta al vertice, che di fatto non c’è mai stata, ma ha dispensato qualche colpo di scena solo nelle retrovie, nella battaglia per andare a punti. E a tal proposito un pilota su tutti è andato incontro a una pesante e beffarda penalizzazione.
In realtà qualcosa di poco piacevole è accaduto anche in casa Ferrari, dove forse per la prima volta in assoluto sono emerse frizioni tra Charles Leclerc e Carlos Sainz. Alla partenza il monegasco ha impedito al pilota madrileno, più veloce e performante, di passare davanti. Una mossa che forse ha compromesso la gara di entrambi, giunti al traguardo rispettivamente al quarto e quinto posto.
Ad aver subito la beffa più atroce però non è il Cavallino Rampante, ma la Racing Bulls di Daniel Ricciardo. Quanto accaduto al trentaquattrenne pilota australiano ha dell’incredibile: la Federazione Internazionale al termine della gara lo ha penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza da scontare nel prossimo GP, quello che si correrà a Miami nella prima domenica di maggio.
Il motivo è presto detto: Ricciardo ha superato la Haas di Nico Hulkenberg con la Safety Car in pista. Il comunicato ufficiale della FIA parla chiaro: “Ricciardo ha ammesso di aver superato Hulkenberg in modo deliberato ma ha spiegato che credeva di poterlo fare poiché il tedesco lo aveva sorpassato in Safety Car al giro 28“.
Prosegue la nota della Federazione: “Abbiamo notato non c’era nessuna base per giustificare il sorpasso di Hulkenberg durante la Safety Car. Di conseguenza abbiamo imposto 10″ di penalità a Ricciardo, ma poiché si è ritirato abbiamo imposto una penalità di tre posizioni in griglia per il prossimo GP in cui parteciperà“.
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