Ore difficili in casa Red Bull a causa della nota ‘manovra killer’ di Sergio Perez a Miami: una manovra che avrebbe potuto provocare un vero e proprio disastro.
Quell’errore se lo sarà visto e rivisto un milione di volte, dato che avrebbe potuto provocare un disastro con effetti catastrofici sulla stessa Scuderia. Sergio Perez, per fortuna, è uscito indenne a seguito di una sua discutibile manovra nella prima curva del circuito di Miami Gardens: il messicano della Red Bull non ha trovato il cosiddetto punto di corda e così non ha rallentato la sua monoposto appena ha imboccato la curva.
Perez ha rischiato di danneggiare sia Verstappen che le due Ferrari: lo stesso Max, assieme al vincitore Lando Norris, ha rivisto il replay della manovra del messicano e si è detto sorpreso del fatto che abbia commesso un errore di questo tipo. Assieme a Verstappen, anche Helmut Marko, consigliere della Red Bull, avrà visto centinaia di volte quella manovra e non l’avrà giudicata affatto positivamente.
Dalle parole di Marko trasuda una certa rabbia per quella manovra che avrebbe potuto provocare un effetto domino imprevedibile e devastante, e a pagare il prezzo maggiore sarebbe stato proprio Verstappen che all’inizio del Gp guidava la classifica. Per il consigliere della Red Bull è inammissibile una manovra del genere, e non è la prima volta che accade.
L’anno scorso nel Gran premio del Messico Perez commise una sbavatura non molto differente, forse meno pericolosa ma comunque molto rischiosa. Lo stesso Marko lo ha ricordato in un suo editoriale scritto per Speedweek.com dopo la gara statunitense, dove ha, tra l’altro, ammesso che la McLaren era più veloce della Red Bull sin dalle prime prove libere.
Parole precise quelle del consigliere della Red bull: se avesse lasciato andare la vettura a velocità massima avrebbe “creato una Waterloo“. In breve, un disastro che avrebbe provocato chissà quanti danni a tutte le monoposto ammassate durante la prima curva del circuito.
“Quando ho visto Perez alla prima curva mi sono detto ‘per l’amore di Dio’. Aveva fatto una manovra simile in Messico, per fortuna è andata bene“, scrive il classe ’41 su Speedweek.com. Marko spiega infine anche i possibili motivi dietro questa scelte pericolosa: “Perez è stato ingolosito dal fatto che Leclerc non è partito bene e ha provato quella mossa rischiosa”.
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