La pioggia può condizionare e non poco una partita di Golf. C’è una condizione che può portare all’immediata sospensione del gioco
Il Golf è uno dei pochi sport che si gioca esclusivamente all’aperto. Pensiamo alle altre discipline più praticate anche a livello amatoriale. Tennis, basket, volley e persino il calcio possono essere ospitati in strutture e stadi indoor con conseguente riparo dagli imprevisti delle condizioni meteo.
Il Golf, no. Vento e pioggia sono sempre in agguato e possono condizionare e non poco le dinamiche di gioco. Facile intuire cosa possa avvenire durante un giro disputato in condizioni ventose. Le raffiche possono condizionare le traiettorie dei colpi dalla distanza e mettere così ulteriormente alla prova le abilità dei giocatori che devono tentare il più possibile di domare questo imprevisto.
La pioggia è un altro fattore climatico da tenere sempre in considerazione quando si gioca a Golf. Scrosci d’acqua prima e durante le partite possono impregnare fairway e green con inevitabili conseguenze su rimbalzi e velocità dei colpi di approccio. La pioggia è un problema per i golfisti e anche per i manutentori dei campi. Su un percorso impregnato d’acqua, infatti, la mazza può letteralmente scavare il terreno prima di colpire la palla, sollevando zolle anche di grandi dimensioni.
Quando si disputa un torneo di golf che sia di una competizione ufficiale o amatoriale, non è necessario sospendere la partita in caso di pioggia a meno che quest’ultima non sia così forte e incessante da impedire ai giocatori di continuare o rendere il campo impraticabile.
Se il campo è troppo impregnato, si può sospendere momentaneamente la partita e ricorrere all’utilizzo di attrezzature come tira acqua o rulli per rimuovere l’acqua stessa che non è stata drenata dal terreno. In questi fasi, è possibile anche cambiare l’ubicazioni di una buca nel green e posizionarla in una zona più asciutta.
C’è una condizione, tuttavia, che comporta l’immediato stop alla partita. Se la pioggia o il temporale sono accompagnati da fulmini, i giocatori devono necessariamente abbandonare le ostilità. In condizioni climatiche simili, infatti, il campo da golf può diventare un luogo molto pericoloso in cui stare.
Le aste delle bandiere dei green, le mazze bagnate e i tanti ombrelli aperti aumentano il rischio che un fulmine possa abbattersi nelle vicinanze. Mai ripararsi poi sotto agli alberi bensì trovare un’area idonea al chiuso fino a che le condizioni meteo non migliorino. Quando c’è pericolo di fulmini, il suono prolungato di una sirena è l’avvertimento per i giocatori che devono allontanarsi subito dal campo. Due brevi suoni di sirena indicano, invece, chi si può riprendere.
Nei grandi tornei, l’organizzazione si avvale di un servizio meteorologico dedicato che segnala subito eventuali emergenze. Alla ripresa del gioco si riprenderà ovviamente da dove si è interrotto al momento della sospensione. Se le condizioni meteo non migliorano e i campi restano impraticabili, è possibile far slittare la conclusione dei tornei anche oltre la domenica, giorno dedicato all’ultimo giro.
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