Rory McIlory ha completato un week-end da record mettendo a segno una vittoria incredibile: finalmente lo US Open è suo e l’edizione 2011 lo incoronerà come vincitore primatista e in grado di frantumare tanti piccoli (grandi) limiti. Il 22enne irlandese ha terminato la prova con l’eclatante risultato complessivo di -16, lasciando gli avversari ad addirittura otto lunghezze per una sorta di gara-nella-gara, con tutti gli avversari a giocarsi tra loro la seconda piazza ed il leader a fare corsa a sé, davanti. Gli italiani entrambi 54esimi con Edoardo Molinari (74 70 74 73) e Matteo Manassero (74 72 73 72).
Sul campo del Congressional Country Club (par 71) di Bethesda nel Maryland, il nordirlandese Rory McIlory ha battuto record su record, a partire dal miglior inizio e il massimo distacco iniziale fino al punteggio finale. L’ha tolto al suo idolo Tiger Woods che aveva terminato a -12 nello US Open 2000 a Pebble Beach.
Per il 22enne un totale di 268 colpi (65 66 68 69), sedici sotto par, con ben otto colpi di vantaggio sull’australiano Jason Day sempre più convincente e competitivo nelle grandi competizioni e a dieci l’inglese Lee Westwood, ex-leader mondiale, insieme al coreano Y.E. Yang e ai rimontanti americani Robert Garrigus e Kevin Chappell.
Sul difficile campo americano sono ben pochi i golfisti terminati sotto par. Tra i lontani dalla vetta ecco Martin Kaymer 39esimo a +3, Luke Donald 46esimo a +5, mentre Phil Mickelson termina con lo stesso punteggio degli italiani a +7.
Migliora il tuo gioco di golf scegliendo il ferro giusto per ogni situazione. Scopri l'importanza…
Questo articolo offre consigli pratici per migliorare il gioco corto nel golf, spiegando le tecniche…
Questo articolo esplora la strategia nel golf, sottolineando l'importanza di leggere il campo, gestire il…
Il DP World Tour arriva a Stellenbosch, con tre golfisti italiani in gara e l'attenzione…
Questo articolo offre una guida passo-passo per costruire uno swing di golf affidabile, concentrandosi su…
Il golf, con il suo ritmo lento e la sua enfasi sul processo piuttosto che…