Il campione olandese, Verstappen, al centro della polemica, il suo comportamento rischia conseguenze gravi nel paddock.
La Formula 1 si lascia alle spalle l’undicesimo Gran premio della stagione, con una serie di polemiche che probabilmente caratterizzeranno anche tutta la seconda parte del mondiale. Al Red Bull Ring ha trionfato George Russell, quinto pilota a portare a casa una vittoria quest’anno, al termine di una gara folle, soprattutto negli ultimi giri.
Max Verstappen ha condotto la gara fino a circa 10 giri dalla fine, quando Lando Norris è riuscito ad avvicinarsi al campione in carica ingaggiando una lotta con l’olandese. Il britannico ha provato più volte il sorpasso, prima uscendo fuori pista e andando incontro ad una penalità per track limits (aveva ricevuto bandiera bianconera qualche giro prima), e poi scontrandosi con Verstappen di fatto gettando al vento la gara.
Dopo il contatto tra i due, sia Norris che Verstappen hanno accusato una foratura ad una gomma, che li ha costretti a rientrare ai box. L’olandese è rientrato in pista chiudendo la gara al quinto posto, mentre il britannico è stato costretto al ritiro dopo aver danneggiato la monoposto nel rientro ai box con tre ruote.
Tante le polemiche al termine della gara. Protagonista Max Verstappen e la sua guida. L’olandese ha cambiato più volte direzione in frenata ogni volta che subiva un attacco da parte di Lando Norris, tanto da costringere i commissari ad infliggergli una penalità di 10 secondi. 5 invece i secondi inflitti a Lando Norris, che essendosi ritirato dovrà però scontarli al prossimo Gran Premio.
Spicca, al termine della gara, la rabbia di Norris che ha parlato del contatto con Verstappen: “Sono deluso e amareggiato. Mi aspettavo una battaglia dura ma corretta. I movimenti di Max in frenata? C’è una regola, non è possibile reagire alla mossa del pilota alle spalle. Alla terza volta mi è venuto addosso, rovinandomi la gara”.
Norris ha poi continuato: “Non credo di aver compromesso la sua gara come lui ha fatto con me. Il mio rapporto con Max dipenderà dalle sue parole. Se dirà che non ha fatto nulla di sbagliato allora perderà il mio rispetto“. Ciò che è certo è che se ne continuerà a discutere, in attesa del prossimo Gran Premio, settimana prossima a Silverstone.
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