Abbandonata (sembra) l’idea di piantare gramigna al posto della tradizionale erba nei campi da golf, dal Giappone arriva un’idea ecologica che potrebbe sfruttare queste grandi distese erbose per aiutare l’ambiente. Come? Con il bioetanolo che sarà estratto dai campi da golf.
Solitamente il bioetanolo si estrae da coltivazioni di mais o barbabietola da zucchero, ma ultimamente i costi sono lievitati così da invitare gli esperti a pensare a altri fonti. I campi da golf, si diceva, producono tantissima erba che viene regolarmente tagliata per mantenere i fairway e i green sempre a puntino, dunque la quantità di “materiale” a disposizione sarebbe notevole per produrre il bioetanolo.
L’erba contiene alte quantità di fibra come la cellulosa che viene trasformata in zucchero utilizzando gli enzimi appositi (acremonium cellulase e endoglucanase): con un grammo di erba si ottengono 0.15 grammi di etanolo. I benefici sono notevoli: l’efficenza del procedimento e l’utilizzo di una risorsa che andrebbe poco sfruttata se non persa.
L'articolo racconta il successo della 15° edizione di "In Buca per un Sorriso", un torneo…
L'articolo racconta l'ottava edizione della Volpe Argentata Invitational 2026, un evento che celebra auto storiche,…
Nelly Korda, numero uno al mondo nel golf, si allena per l'US Women's Open 2026…
Scottie Scheffler, già due volte vincitore al Memorial Tournament, cerca un tris storico a Muirfield…
L'Open d'Italia ProAbili al Conero Golf Club dimostra come il golf possa essere uno spazio…
L'articolo racconta il weekend di golf a Kitzbühel, con l'italiano Gregorio De Leo che si…