La Ferrari è tornata e inizia a far paura. Anche le scuderie rivali dopo Melbourne riconoscono la crescita esponenziale del team di Maranello.
La straordinaria doppietta messa a segno nel gran premio d’Australia ha riportato la Ferrari al vertice della Formula 1. La vittoria di Carlos Sainz e il secondo posto di Charles Leclerc hanno scatenato l’entusiasmo dei tifosi della Rossa che domenica scorsa quasi non credevano ai loro occhi.
Gli stessi team rivali non hanno potuto far altro che prendere atto del grande ritorno della scuderia di Maranello, considerata l’unica in grado di mettere in discussione il dominio finora incontrastato della Red Bull. Di certo il ritiro immediato e improvviso di Max Verstappen ha spianato la strada al Cavallino Rampante, ma che la Ferrari sia di nuovo competitiva dopo anni di anonimato è ormai oggettivo.
La domanda che da domenica circola con maggiore insistenza tra gli addetti ai lavori è se le Rosse siano già quest’anno in grado di competere per il titolo mondiale. In realtà una risposta univoca ancora non c’è, sarà necessario attendere i risultati delle prossime gare prima di esprimere un verdetto definitivo o comunque attendibile.
Già nel Gran Premio del Giappone in programma sullo storico circuito di Suzuka avremo qualche elemento in più per capire se e quanto il divario tra Milton Keynes e Maranello si sia ridotto. Intanto è più che legittimo che il popolo ferrarista si goda la doppietta di Melbourne di una Ferrari finalmente competitiva.
In casa Red Bull intanto, come se non bastassero le tensioni accumulate negli ultimi tempi, ci si lecca le ferite per la pesante sconfitta rimediata in Australia. Ed è l’uomo più discusso del momento, il team principal della Red Bull Chris Horner, a sottolineare la crescita esponenziale della Ferrari e la possibilità al tempo stesso che questa diventi una stagione più incerta e combattuta rispetto alle precedenti.
Secondo il manager inglese le Rosse sono superiori soprattutto in un’area, il graining degli pneumatici: “È un’area in cui la Ferrari è particolarmente forte. Quindi probabilmente non è una coincidenza che fossero così veloci a Melbourne”, le parole del capo del muretto di Milton Kynes in conferenza stampa..
Horner ha infine ribadito la crescita imponente di Maranello: “Sono una squadra forte, con due grandi piloti e una macchina che può fare molto bene mentre noi abbiamo avuto una gara difficile, e loro ne hanno approfittato“.
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