Open d’Italia 2026: Torino accoglie l’élite del golf europeo per un evento imperdibile

Quattro giorni di luce lunga, fairway antichi e respiri sospesi. A fine giugno, Torino si fa teatro di un golf che non ha bisogno di effetti speciali: gente vera, colpi pieni, storie che si intrecciano tra il verde della Mandria e la voglia di esserci.

Ds automobiles 83° open d’Italia

Dal 25 al 28 giugno il DS Automobiles 83° Open d’Italia accende il Circolo Golf Torino. È una tappa chiave del DP World Tour, con 156 giocatori in gara, 72 buche e taglio dopo 36 per i migliori 65 e pari merito. In palio ci sono 3 milioni di dollari. Al vincitore andranno 510.000 dollari. Numeri chiari, pressione alta, zero alibi.

Perché Torino è il posto giusto

Il club ha radici profonde. Nato nel 1920, vive alla Mandria dal 1956. È un luogo di golf vero, con un palmarès che parla da solo. Il Piemonte ha già ospitato l’Open in dodici edizioni: continuità, organizzazione, tradizione. Qui il pubblico troverà una Fan Zone viva e accessibile. L’ingresso è gratuito, basta registrarsi online sul sito ufficiale. Il torneo si scalda con due appuntamenti: la Rolex Young Amateurs Pro-Am del 23 giugno e la Rolex Pro-Am del 24 giugno. Se cerchi il momento giusto per vedere i campioni da vicino, è quello.

Il grande golf risponde

Il campo chiama e risponde il grande golf. Arrivano tre vincitori di Major: Francesco Molinari, Patrick Reed e Danny Willett. C’è Luke Donald, ex numero uno al mondo e capitano del Team Europe alla Ryder Cup. Reed atterra da leader della Race to Dubai dopo due successi stagionali. Insieme a lui il cileno Joaquin Niemann, protagonista di una stagione 2025 da cinque vittorie, e il sudafricano Branden Grace, nove trofei già messi in bacheca sul circuito europeo. Dal mondo LIV Golf arrivano volti che spostano l’ago della bilancia: il confronto promette scintille, anche strategiche.

Storie e fuoriclasse in campo

L’Italia gioca con il cuore di casa. I fratelli Molinari tornano dove tutto è iniziato. Francesco qui ha già vinto nel 2006 e nel 2016. Edoardo è vicecapitano del Team Europe e conosce ogni curva del percorso. Con loro c’è sostanza azzurra: Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Renato Paratore, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, più diversi giovani in crescita. Non sappiamo ancora tutti i nomi delle ultime wild card: li comunicherà il torneo, e sarà un passaggio da tenere d’occhio.

Una storia che vale il viaggio

Poi c’è una storia che vale il viaggio. L’americano Jeff Overton ha rischiato la vita dopo un intervento per ernia del disco e una grave infezione spinale. È rimasto fuori per oltre cinque stagioni. È tornato, piano, con fatica vera. Di recente ha centrato un terzo posto al Bahamas Golf Classic del Korn Ferry Tour. A Torino porta una cicatrice e una voglia di futuro. In tribuna capisci cosa significa quando la palla atterra corta e lui non molla di un millimetro.

Open d’Italia: non solo un tabellone pieno di stelle

Questo Open d’Italia non è solo un tabellone pieno di stelle. È un ritmo. È un’aria di giugno che spinge a camminare lungo la corda, a scegliere un gruppo e restare lì fino all’ultimo putt. Chissà chi, al tramonto della Mandria, troverà il colpo che cambia una stagione. E tu, da che parte del fairway starai quando il silenzio si farà totale?

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