Schumacher, la decisione ad un certo punto è stata inevitabile. Accadrà presto: ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
Hanno un valore affettivo, oltre che effettivo, a voler usare un gioco di parole. Perché sono pregiati, certo, ma soprattutto perché sono appartenuti ad un certo campione del passato che il popolo della Formula 1 non potrebbe, pur volendo, dimenticare mai. Lui è Michael Schumacher e quelli di cui parlavamo prima sono, invece, alcuni dei pezzi più prestigiosi della sua collezione di orologi.
I gioielli, tutti di grande valore, saranno messi all’asta il mese prossimo. L’appuntamento è a Ginevra, il 13 maggio, nelle eleganti sale del Four Seasons Hotel des Bergues. La scelta della data dell’evento non è casuale: si è fatto in modo, bensì, che coincidesse con il trentesimo anniversario dalla prima vittoria del pilota tedesco in F1. Per il resto, nulla sarà lasciato al caso dalla casa d’aste internazionale Christie’s, che farà in modo che tutti fili liscio come l’olio e che gli orologi finiscano in buone mani.
La base d’asta complessiva parte, pensate un po’, da 4 milioni di dollari, che equivalgono orientativamente a 3,76 milioni di euro. Una cifra che rende perfettamente l’idea del valore di questi gioielli, due dei quali sono particolarmente pregiati. Unici, oseremmo dire.
Ci riferiamo all’Audemars Piguet Royal Oak Chronograph e all’FP Journe Vagabondage, appositamente realizzati su misura, in passato, per il pluricampione che ha fatto sognare il mondo intero fino a che il destino glielo ha permesso.
Il primo era stato regalato da Jean Todt a Schumacher in occasione del Natale 2003 ed è caratterizzato da un quadrante in oro bianco su cui fanno bella mostra di sé tre simboli estremamente significativi: un casco, un Cavallino Rampante e sei stelle, tante quanto erano, all’epoca, i titoli che il pilota tedesco vantava nel suo palmares. Si stima che il valore di quest’orologio si aggiri sui 270mila euro.
Vale tra 1,1 e 2,1 milioni di euro, invece, quello che il suo grande amico e amministratore delegato della Ferrari gli regalò l’anno successivo: è in platino, con il movimento delle lancette in oro 18 carati. Il numero che campeggia su di esso stavolta è il 7, perché Schumi, nel frattempo, aveva vinto un altro titolo.
All’asta, gli appassionati troveranno anche un Rolex Daytona Paul Newman e un set della collezione Ruthenium di François-Paul Journe. Chi non può permetterseli potrà comunque ammirarli, visto che prima dell’evento di Ginevra stanno facendo il giro del mondo: ad aprile si è provveduto ad esporli a Los Angeles, Hong Kong, Taiwan e Dubai, mentre all’inizio di maggio saranno a New York.
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