Sono mesi che continua la guerra tra le due federazioni ed è il golf a subirne le conseguenze. Ecco le ultime notizie.
Una situazione di stallo che va avanti da mesi, si cerca un accordo senza alcun risultato e la situazione non trova vie di fuga. PGA Tour e LIV Golf sono le due principali associazioni del golf con quest’ultima nata tempo fa grazie all’avvento e ai soldi di PIF che è intervenuta in vari particolari sport.
Il 6 Giugno 2023 le due agenzie hanno firmato un accordo quadro per trovare un punto di svolta e poter collaborare insieme in un’unica federazione, l’accordo prevedeva di trovare un accordo definitivo entro Dicembre ma alla fine siamo arrivati ad Ottobre ora e le parti sono ancora molto distanti. Questo avviene per vari motivi ma soprattutto per una sorta di astio dei giocatori del PGA Tour nei confronti di coloro che hanno lasciato e sono andati al LIV Golf.
La distanza è ancora importante e le federazioni stanno lavorando per provare a venirsi incontro. Riguardo questa situazione ha parlato anche l’ex giocatore e commissario del PGA Tour Deane Beman, personaggio molto influente nella storia recente del golf e molto saggio quando la priorità è fare il bene di questo sport. La crescita del golf negli ultimi anni è stata importante ma questa rottura ha creato un vero e proprio stato di crisi e c’è preoccupazione tra tifosi e addetti ai lavori.
Deane Beman ha parlato ai microfoni di Sports Illustrated e ha commentato cosi la situazione: “Penso che sia meglio che PGA Tour e LIV Golf si vengano incontro, trovino un modo per coesistere sia commercialmente che sul campo da golf e soddisfare cosi le esigenze di entrambe le parti”. Beman ha spiegato le sue parole dichiarando:
“In qualsiasi accordo che io ho fatto in passato per il PGA Tour ho sempre pensato che l’accordo migliore fosse quello in cui entrambe le parti uscissero vincenti e non ci fosse un perdente. Quindi bisogna trovare un accordo e questo è molto importante per il futuro del golf”.
Deane Beman ha avuto una lunga carriera tra i dilettanti e i professionisti e poi ha avuto per circa 20 anni un ruolo importante come commissario, è stato il fautore di varie iniziative ed è stato colui che ha portato il golf a esplodere economicamente portando le attività dai soli 400 mila dollari del 1974 ai 260 milioni di 20 anni dopo.
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