Dave Phillips, istruttore di TPI (Titleist Performance Institute), commenta lo swing di Rory McIlroy in un colpo preso direttamente dallo US Open appena vinto. Il commento è in inglese, ma abbastanza facile da comprendere, in ogni caso ho fatto un riassunto delle cose essenziali.
Lo swing in questione è con un legno 3 dal tee.
Dave sottolinea la bellezza della posizione di partenza e quella subito dopo lo stacco (0.46):
Un elemento molto importante è dato dalla resistenza della parte bassa del corpo, guardate infatti (0.58) quanto poco sono girati i fianchi e quanto invece sono girate le spalle. Per ottenere una torsione così efficace serve che i muscoli posturali siano in grado di offrire una grande stabilità. Nella mia esperienza di maestro ho visto che spesso noi comuni mortali non possiamo ambire ad arrivare ad avere una rotazione così, però quello che possiamo cercare di ottenere è una torsione simile, ovvero cercare di differenziare lo swing della parte bassa da quello della parte alta, magari senza girare così tanto le spalle se non ci riusciamo, ma la cosa fondamentale è resistere sotto e girare sopra, poco o tanto che sia sarà la nostra preparazione fisica a decidere quanto.
La parte migliore dello swing di Rory è quella della transizione (1.30): guardate il movimento della cintura, i fianchi ed il bacino sono scattati per tornare in appoggio sulla gamba sinistra, ma senza girare in modo eccessivo. Questo permette di mantenere le braccia ed il bastone ben davanti al corpo. Uno degli errori più comuni, anche nei buoi giocatori, consiste nel girare troppo i fianchi verso il bersaglio prima di aver colpito la palla, con la conseguenza che il bastone e le braccia tendono a rimanere incastrati dietro al corpo. Purtroppo confermo personalmente 🙁
Poco prima dell’impatto (1.47) si vede il grande ritardo della testa del bastone, caratteristica che permette un rilascio di grande velocità ma solo quando ormai tutto è già “instradato” e quindi senza problemi di controllo o direzione.
Riassumendo le caratteristiche essenziali:
In effetti è uno swing molto elegante che piace anche per la sua semplicità di esecuzione. E’ uno swing che Rory esegue spesso e volentieri a pieno ritmo, cioè tirando sempre forte, e questo a detta di alcuni potrebbe rivelarsi un problema nel mantenere la continuità anche sotto pressione.
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