La pallina da golf più ecologica e economica? Quella ricavata dai crostacei come astici e aragoste! E’ questa la proposta dei ricercatori della University of Maine che hanno sviluppato un modo per ricavare palline da golf dalla corazza di questi succulenti abitandi del mare. Perfettamente biodegradabile se persa nei boschi, sotto fronde inesplorabili o ovviamente in acqua, il costo di una singola pallina si abbassa a 0.19 dollari contro il dollaro pieno della media delle altre balls ecologiche.
Le palline da golf sono il sogno o l’incubo del giocatore che conserva con cura quelle protagoniste di giri memorabili. Se ne trovano di tutti i tipi: più leggere, più pesanti, dedicate al putt, al drive, galleggianti, fosforescenti oppure che esplodono o ancora con le amanti di Tiger Woods.
Da qualche tempo sono state anche prodotte palline biodegradabili in grado così di dissolversi senza danni all’ambiente una volta arrivate a fine vita o, molto più facilmente, perse in giro per i campi del mondo. Tuttavia il prezzo è alto per ogni unità.
Con l’invenzione dell’Università del Maine si promettono costi ridottissimi nell’ordine di 0.19 dollari cadauna, perfetta biodegradabilità e prestazioni paragonabili a quelle delle altre palline ecologiche.
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