Matteo Manassero e Diana Luna diventano “testimonial” ufficiali del Golf italiano. La scelta è stata approvata dopo che lo stesso presidente della Federazione Franco Chimenti aveva avanzato la proposta. Il consigio della FIG ha votato all’unanimità per i due campioni che ci rappresenteranno.
Da un lato Diana Luna la prima golfista italiana capace di partecipare alla Solheim Cup oltre che di vincere a ripetizione sul circuito europeo e di battere molti rivali maschili dal Ponte Vecchio, dall’altro Matteo Manassero, il sedicenne delle speranze che ha già incantato i media mondiali e che sta per diventare Pro.
100.000 tesserati, circa un italiano su 600 gioca a golf! La Federazione Italiana Golf ha comunicato di aver passato il traguardo dei centomila iscritti proprio nell’anno dei record delle vittorie italiane in giro per i circuiti con 14 dei professionisti più 10 dei dilettanti per un totale di 24 hurrà in campo internazionale

Nuovi studi e sperimentazioni sui tappeti erbosi da green promossi dalla Sezione Tappeti Erbosi della Federazione Italiana Golf e dall’Università di Pisa. Al prestigioso campo dell’Olgiata Golf Club la protagonista è di nuovo la gramigna.

Ci sarà anche Francesco Molinari (foto) al 33° PGAI Championship. Il Campionato della PGA Italiana 2009 si giocherà al Golf Club Margara (Fubine, AL) dal 7 al 10 aprile con la cornice del Best Western Premier Pro Week (5-10 aprile) con tutta la creme del golf italiano maschile e femminile oltre che dirigenziale e organizzativo.
Chervò San Vigilio è un bellissimo campo da golf di categoria Superior che si trova nella zona collinare dell’entroterra del Lago di Garda: 110 ettari e 27 buche bellissime per un’esperienza di gioco e di relax senza precedenti.
Franco Chimenti (foto, Federgolf) è stato appena rieletto per la terza volta alla Presidenza della Federazione Italiana Golf fino al 2012. Ma ora non si ferma qui, infatti ha subito confermato la volontà di candidarsi a una carica ancora più importante. La presidenza del Coni.

Quel che si è visto l’anno scorso al British Open, sul prestigioso percorso del Royal Liverpool, ma anche in genere in giro per il mondo potrebbe diventare presto una realtà omogenea: i verdissimi campi da golf diventeranno un po’ sbiaditi